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Parma 30/05/2017
They walk among us / Flash mob
A cura di Matilde Alghisi e Nicola Mazzeo
Opere di: Lorenzo Brini, ERRESULLALUNA + Chuli Paquin, Emilia Faro,
Serena Groppelli, Stefano Perego, Gabriele Pesci, Vittorio Spaggiari
Inaugurazione giovedì 29 giugno ore 19:00
c/o RIZOMI art hub Strada Nino Bixio 50, 43125, Parma
Dal 29/06 al 2/07 dalle 18:00 alle 23:00
Spazi, facciate, momenti: le dimensioni dell’interazione sono anche le dimensioni
dello sguardo. La galleria Façade, al suo secondo evento dopo la collaborazione con
Parma 360 per Danze Macabre di ERRESULLALUNA + Chuli Paquin presenta un’intensa
collettiva.
Dai blocchi architettonici di Stefano Perego (1984) alle intimità degli edifici
del culto di Serena Groppelli (1979) testimoniamo scale diverse dell’attività umana per
una resa di linguaggio artistico che si confronta in primo luogo con il suo contenuto.
Sullo sfondo è l’assenza vivificante delle persone e delle comunità che conferisce un
impatto emotivo radicalmente diverso a seconda dell’oggetto rappresentato. Nel lavoro
di ERRESULLALUNA + Chuli Paquin incontriamo al contrario le persone per atmosfere tenui e distratte; l’estemporaneità delle pose, colte in momenti di passaggio rende ancora una
volta il vuoto protagonista.
Brulicanti di attività sono invece le opere disegnate di They walk among us /:
tutte incentrate su segni di presenza e vita. Gli spazi personali di Lorenzo Brini
rimandano ad una confusione e quindi un ordine adolescenziale; le narrazioni di
Vittorio Spaggiari ad una dimensione urbana ancorché ideale e infine, l’ordine
conquistato alle emozioni nel lavoro di Emilia Faro (1976) ad una vivace presenza nel
mondo che è costruzione della propria soggettività. Artisti anche cronologicamente
distanti che lavorano però tutti sul concetto di sistemazione e di disposizione (anche
di spirito).
Tra queste due diverse declinazioni si pone il lavoro del fotografo, qui
videomaker, Gabriele Pesci (1977) che introduce però una dimensione politica. Dal vuoto
degli spazi siderali ad una vitalità perversa quella che conduce alla guerra, il video
realizzato nel 2006 invita a considerare le dimensioni diverse dell’attività umana e del
loro intrecciarsi. Una dimensione aggiuntiva la troviamo nella considerazione storica;
il video realizzato prima della diffusione di massa dei segreti militari invita a
ricordare e richiamare una innocenza di sguardo; “un effetto Snowden” che è un valore
aggiunto.

 
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Siena interpretata da giovani street artist: due mostre per il progetto #CantiereComune
Prosegue il percorso dedicato all’arte contemporanea, realizzato dal Comune di Siena con operatori e artisti del territorio e co-finanziato dalla Regione Toscana

Siena, 30 novembre 2016 – Riportare l’arte contemporanea e le sue tecniche e stili innovativi direttamente nelle strade di Siena. E’ questo uno dei presupposti del progetto #CantiereComune che, nel mese di dicembre, inaugurerà due produzioni dedicate all’arte urbana e di strada: A(Round) Presenti/Assenti e Tu35 Street View, attraverso l’esecuzione e l’esposizione dei lavori di giovanissimi artisti.
«L’idea – spiega Michelina Eremita, curatrice di #CantiereComune – è stata quella di individuare giovani artisti e giovani curatori che portassero direttamente sulle strade cittadine una testimonianza legata alla street art in grado di dialogare con l’idea che il mondo ha di Siena e con il passato della nostra città. Per questo vedremo le immagini di personalità che hanno legato il proprio nome a Siena e che la città porta nella propria memoria, oppure ci faremo raccontare, con i murales, il viaggio fatto dai giovani artisti per raggiungere e illustrare la nostra città».

TU35 STREET VIEW #1 è curata da Stefania Margiacchi con il contributo della rete di curatori under 35 selezionati all’interno dell’open call TU35 - Geografie per l’Arte Emergente in Toscana, progetto ideato dal Centro Luigi Pecci per l’Arte Contemporanea di Prato. L’azione vede dieci artisti under 35, ognuno proveniente da o artisticamente attivo in una delle diverse province toscane, realizzare i loro interventi urbani in uno spazio fuori le mura di Siena, non lontano da dove scorre l’antichissima Fonte di Doccia. Chiamati a sviluppare il tema di “Siena vista da fuori”, gli artisti hanno così realizzato il loro racconto in immagini sul viaggio fatto fino alla città, portando così una testimonianza vissuta. Gli artisti coinvolti sono Jacopo Pischedda, Lorenzo Brini, Moallaseconda, Pattern Nostrum, Gnob, 5074, Guerrilla Spam, Nilo Australi, Happy Lovers Town, Jamesboy.
Proprio per tener fede alla natura sovversiva del progetto non ci sarà un’inaugurazione. I cittadini sono invitati a trovare il luogo dell’intervento, così da mantenere seppur parzialmente lo spirito underground della street art, dando la possibilità al visitatore di stupirsi imbattendosi casualmente nelle opere o, anche, negli stessi artisti ancora a lavoro.

#CantiereComune
E’ un calendario di appuntamenti, in programma fino a metà dicembre, che nasce dall’unione di più soggetti di cui è capofila il Comune di Siena con il Servizio Progetti Culturali ed ha lo scopo di far conoscere, vivere e diffondere i linguaggi dell’arte contemporanea attraverso un doppio registro: formazione del pubblico e promozione dell’arte delle giovani generazioni. Curato da Michelina Simona Eremita, il programma tende a indagare la città, i suoi percorsi, la strada e l’immaginario e le necessità dei giovanissimi che, attraverso i linguaggi artistici a loro vicini (fumetto e street art, nuove tecnologie), potranno far emergere insieme agli operatori un materiale di riflessione comune utile a pensare e ri-pensare la funzione dell’arte nella città e nel percorso di crescita e formazione dei cittadini
Il progetto #CantiereComune nasce dall’esperienza di Siena Capitale della Cultura 2015 e dal Tavolo di Arte e Architettura Contemporanea e vede coinvolti il Comune di Siena, Santa Maria della Scala - Museo d’arte per bambini - Servizi Educativi, Ordine degli Architetti, Accademia del fumetto, Associazione dei Battilana, Associazione Mura Vive per l'Arte ai quali si aggiungono in forma di collaborazione per la resa del progetto la Cattedra di Storia dell'Arte Contemporanea della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena, UNIDEE - Università delle Idee - Fondazione Pistoletto, La Fondazione Biennale Arte e Biennale Architettura di Venezia, MA-GA Museo d'arte Contemporanea Zanella di Gallarate, Fondazione Accademia Chigiana. #CantiereComune è co-finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto Toscana Incontemporanea.

 
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ISTITUTO MARANGONI
Via dei Tornabuoni, 17 – 50123 – Florence
www.istitutomarangoni.com – firenze@istitutomarangoni.com – + 39 05 50351220

GUARDAILBIANCO (LOOKATTHEWHITE)
LORENZO BRINI
Curated by Martina Massimilla

L’Istituto Marangoni ospita la mostra personale di Lorenzo Brini (Pisa 1985). L’artista si esprime attraverso una monolinea, un segno continuo che traduce il mondo interiore dandogli nuova vita in un’altra dimensione. La creazione di questi segni grafici deriva da una operazione di massima concentrazione, come un rituale di meditazione, che porta alla consapevolezza delle emozioni e quindi alla capacità di poterle esprimere. “Una volta avevo chiamato questo momento sala d’attesa, come quando uno va dal dentista. Ecco, i miei momenti rituali sono come delle sale d’attesa in cui cerco di trovare un collegamento con me stesso”. L’ispirazione nasce dalle scene di vita quotidiana per raccontare, quasi in forma di diario, quello che succede nel mondo, senza escluderne gli aspetti più triviali. Ma a volte se ne distacca, non volendo inscriversi in limiti che non permettano di esplorare luoghi sconosciuti ed evolversi: “Non sempre devono essere scene di quello che è per com’è, ho piacere anche a uscire da quella dimensione [quotidiana] e creare una sorta di mix, ma questo perché cerco di non fare mai le cose nello stesso modo… cerco sempre di uscire da quello che poi faccio”. Un desiderio di liberazione che si esprime anche nelle sue opere. I suoi soggetti caratterizzanti sono degli omini creati su carta dalla linea continua di un pennino a china e di un pennarello. Nelle opere esposte questi personaggi misteriosi appaiono spesso imprigionati. Ma se colleghiamo i disegni gli uni con gli altri e ne costruiamo un collage vedremo gli omini liberarsi dalle cavità anguste in cui sono sigillati. La monolinea si spezza e diventa una linea tratteggiata. Lo spazio bianco rappresenta una via di passaggio e di redenzione. “L’utile è il vuoto che rimane. Che potrebbe creare dei passaggi. La lettura probabilmente non è data dalla cosa che ti cattura lo sguardo cioè la linea. Ma è l’altra. Quindi c’è l’illusione. Magari il segno porta subito verso l’illusione. Una persona guarda il disegno ed è subito portato a pensare che quello sia verità, ma è prigione. E la verità è soltanto il bianco che però magari non viene visto subito. Se guardi il bianco, è lì la liberazione.”

 
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Verso: il Santa Maria della Scala diventa laboratorio del contemporaneo
Verso_settimana di arte e architettura contemporanea trasforma l’antico ospedale nel quartier generale dell’arte contemporanea con un ricco calendario di eventi da venerdì 9 ottobre a sabato 17 ottobre, con opening Santa Maria della Scala il 10 ottobre.
Espressioni artistiche e ricerche, dibattiti e incontri, percorsi, riflessioni e visioni dedicate ai linguaggi del contemporaneo proposti e realizzati da operatori, artisti, galleristi, professionisti che hanno fatto parte del Tavolo del contemporaneo,

coordinato da Michelina S. Eremita, formatosi in occasione degli Stati Generali della Cultura. Un gruppo di lavoro che, riunitosi periodicamente da marzo ad oggi, ha elaborato un manifesto di intenti aperto a chi ne condivide gli obiettivi.

Il programma si articola in incontri, eventi, mostre, performance, workshop, talk dedicati alla presentazione di progetti nuovi ed altri già consolidati sul territorio.

SIENA 10 | 10 | 2015
Giornata di Arte Contemporanea A.M.A.C.I.
Verso /In_Santa Maria della Scala
Verso /Out_Santa Maria della Scala

L’opening avverrà nella giornata nazionale dell’Arte contemporanea organizzata da A.M.A.C.I. (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) sabato 10 ottobre dalle 10:30 alle 20:00 pressola Sala Strettadel Santa Maria della Scala e si estenderà agli appuntamenti in altre sedi (come da programma allegato).


Il pubblico potrà incontrare i vari operatori che racconteranno il programma articolato in azioni simboliche ed esperienze di ricerca, per presentare gli appuntamenti performativi e/o le puntuali visioni del personale modo di operare nel mondo dell'arte e dell'architettura.

Esperienze:
Santa Maria della Scala Contemporanea e Museo d’arte per bambini | Università degli Studi di Siena | Ordine degli Architetti di Siena | Fondazione Musei Senesi | Fondazione Monte dei Paschi | Siena Art Institute | Accademia del Fumetto | Open Zona Toselli | Brick | Ass. Culturing | Ass. Estrosi | Ass. FuoriCampo | Ass. OdA32 | Ass. Xrays | Collettivo Fare Mente Locale | Inner room | Atelier di paesaggio Arscape | TU35_Siena | Serena Fineschi | Alice Leonini | Claudio Maccari | Federico Pacini | Stefano Vigni

La settimana del contemporaneo fa parte del programma di Siena Capitale della Cultura 2015, una produzione del Comune di Siena con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,la Regione Toscanaela Provinciadi Siena ed è realizzata in collaborazione con Università degli Studi di Siena, Università per Stranieri, Fondazione Musei Senesi, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Estra Spa, Tiemme Spa, Felsina Spa.

I visitatori di Verso_Settimana di Arte e Architettura contemporanea potranno accedere, nei giorni delle attività, gratuitamente alla Sala Stretta del Santa Maria della Scala con un apposito biglietto dalle 10:30 fino alle 20:15.

Per l’intera settimana, la giornata si concluderà con un aperitivo.

 
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TU35 | Siena

Guardarsi intorno è la mostra del terzo appuntamento di TU35 – Geografie dell’arte emergente in Toscana, progetto organizzato dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci con Officina Giovani di Prato per sondare, captare e indagare le energie creative che ci circondano, dando spazio a sperimentazione, trasversalità e commistione di discipline artistiche e linguaggi creativi, dall’arte visiva alla musica, dal cinema al video, dal multimedia al design.

Guardarsi intorno condensa le ricerche di artisti attivi nel territorio senese che hanno intrapreso un percorso di ricerca legato al tema del confine. La mostra si articola a partire da una riflessione nata in relazione alla struttura urbanistica della città di Siena, circondata dalle antiche mura medievali, simbolo di una barriera e uno scudo che proteggono l’interno del centro storico, impedendo ai cittadini di vedere verso l’esterno. Ripensando con sguardo critico i confini geografici e le demarcazioni tra più media, le opere selezionate da Stefania Margiacchi con il contributo di Lorenzo Bruni si interrogano sui fenomeni dell’accoglienza e dell’isolamento, confrontandosi con alcune delle parole chiave del nostro vocabolario quotidiano.

Informazioni
Guardarsi intorno
A cura di Stefania Margiacchi con il contributo di Lorenzo Bruni
Artisti: Sofia Bdeidet, Adriano Benocci, Lorenzo Brini, Paul de Flers, Gaia Inglesi, Martina Líšková, Jacopo Pischedda, Eugenia Vanni

Dal 26 giugno al 12 luglio 2015
Officina Giovani, ex-Macelli Pubblici, piazza dei Macelli 4, Prato
Inaugurazione: giovedì 25 giugno 2015, ore 18
Orari di apertura al pubblico: dal mercoledì alla domenica dalle 15 alle 19
Informazioni per il pubblico: tel. +39 0574 5317 www.centropecci.it
Blog: http://tu-35.tumblr.com

 
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SetUp è una fiera d’arte indipendente che rivolge l’attenzione agli artisti emergenti presentandosi come piattaforma culturale.

Il nome “SetUp” indica le intenzioni del progetto: se il termine significa tecnicamente “predisporre le operazioni per il successivo avviamento di un sistema”, l’impegno e la scommessa degli organizzatori è mettere in atto un nuovo processo per ripensare il sistema Arte.

La nuova configurazione viene definita dal format che pone attenzione alle relazioni e sinergie tra le tre figure chiave dell’arte contemporanea (artista, curatore-critico, gallerista): l’espositore deve presentare un progetto curatoriale candidando almeno un artista under 35 presentato da un testo critico di un curatore under 35.

La partecipazione è aperta a gallerie, associazioni culturali, fondazioni e istituti di formazione.

SetUp si svolge al primo piano dell’Autostazione di Bologna situata in Piazza XX Settembre, 6 a soli 300 m dalla Stazione Ferroviaria.

La superficie, quasi 2000 mq, oltre allo spazio espositivo per le gallerie e l’editoria, è provvista di una sala conferenze, un press-corner, una zona lounge, food and beverage’s point e un’area accoglienza con uffici e servizi.

Attualmente il polo Autostazione di Bologna rappresenta una delle realtà di importanti a livello europeo per il traffico di viaggiatori con un transito annuale stimato in oltre 5 milioni di passeggeri l’anno. L’edificio inaugurato nel 1967, sull’area della ex Casa della Gioventù del Littorio, ha ospitato importanti realtà urbane ed è stato sede di pubblici uffici progressivamente dismessi fino all’inutilizzo e abbandono totale.

UnTubo a SETUP 2013 è presente con un progetto a cura di Stefania Margiacchi e degli artisti:

Clet Abraham

Paolo Angelosanto

Lorenzo Brini

Alessandro Cardinale

Benedetto Cristofani

Paul de Flers

Daniele Girardi

Cristina Gori

Brunella Longo

Maddalena Mauri

Opiemme

Valentina Perazzini

Francesca Romana Pinzari

Jacopo Pischedda

 
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LORENZO BRINI | ELEMENTARE: WHAT’S ON | 28 giugno – 30 luglio 2013

ELEMENTARE: WHAT’S ON è la mostra personale di LORENZO BRINI (Pisa,1985) a cura di Gaia Pasi che inaugura venerdì 28 giugno dalle ore 21:30 ad Untubo, vicolo del Luparello 2, Siena e che sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 13:00 alle 01:00 fino al 30 luglio 2013.

Il titolo della mostra (un gioco di parole sulla storica battuta di Sherlock Holmes al suo assistente Watson), descrive molto bene il segno e i gesti con i quali Brini compone i suoi lavori: Segni elementari appunto, monolinee che descrivono l’attualità, fatti di vita contemporanea, dalle barbe sfoggiate dai giovani, agli accadimenti di cronaca, dai pensieri non detti che si leggono sulle facce delle persone, ai vizi della società: moda, droghe, lifting, slot machine…

Brini non scende a compromessi, i suoi disegni non sono mediati da niente rappresentano semplicemente ciò che lo colpisce durante la giornata e all’artista non interessano risvolti concettuali bensì di descrivere ciò che è per com’è. Per questo motivo i lavori di Brini possono definirsi “brut” istintivi, schizzi di realtà dove ogni in ogni personaggio può esserci un qualcosa che ci rappresenta, che in qualche modo ci appartiene, nel quale ci riconosciamo.

Le sue opere sono chiaramente influenzate dal suo stile di vita e dall’ambiente che lo circonda spesso fra i colori pone parole e frasi apparentemente scorrelate (in realtà inerenti al suo stile di vita e a quello delle persone che frequenta). Il suo stile è nervoso, feroce, energico, brini non risparmia niente a nessuno e non si risparmia applicandosi in una produzione senza sosta.

Lorenzo Brini sostiene che “fare un quadro è una lotta intima e magnifica; mischiando i linguaggi e le sedimentazioni che entrano dentro di noi trasformandoci (e trasformandosi a loro volta mediate in noi dalle nostre singole esperienze), tento l’approdo ad una risoluzione che si materializza attraverso tentativi, intenzioni, prove, errori. L’arte è una magia un emisfero di possibilità infinite, inarginabili, un caleidoscopio dove l’artista si muove come un cacciatore: non sa che cosa colpisce, ma è nella realtà che trova il materiale per la sua caccia o ricerca”.

 
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II ESPOSIZIONE NAZIONALE DELLE ARTI CONTEMPORANEE
PREMIO CENTRO 2011

LA CITTA' E L'UMANO
23 aprile - 2 maggio 2011
...
CASTELLO ORSINI - SORIANO NEL CIMINO (VT)

Si apre il 23 aprile la seconda tappa dell’Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee che ha per titolo il tema dell’intera rassegna: “La città e l’umano”.
La sede scelta è il medievale Castello Orsini di Soriano nel Cimino, che dal 1848 al 1989 è stato adibito a carcere, quindi alterato negli spazi e nelle funzioni che ancora oggi restituiscono l’eco delle tante vite che lo hanno popolato. In queste sale disadorne, lungo gli stretti corridoi, nelle celle che ancora conservano le porte inferriate abbiamo deciso di allestire le opere di tredici artisti che indagano e analizzano il binomio città-umano. Città intesa come tessuto urbano e sociale, come quotidianità e convivenza, vita e memoria, Storia e storie. L’umano che la abita è quello di ieri e di oggi, è donna o uomo che l’ha costruita e poi ne è diventato vittima, è l’Umanità che nei secoli ha trasformato i propri comportamenti sociali e ha intessuto relazioni interpersonali dalle mille sfaccettature. Innegabile quindi l’influenza reciproca tra città e uomini, che ha segnato la nostra storia e continua a marchiare le nostre vite con una moltitudine di interpretazioni possibili.

Per questo motivo abbiamo deciso di lasciare agli artisti il compito di affrontare ed analizzare questa tematica, attraverso la libertà propria della creatività. Consapevoli della funzione dell’arte contemporanea che, oltre ad avere valore estetico, offre un forte messaggio comunicativo capace di rendere più leggibile il presente.

I tredici autori selezionati dal Direttore Artistico dell’Esposizione - Paolo Berti - presentano circa settanta opere in un percorso espositivo, a cura di Cristina Pontisso, che invita il pubblico a cogliere emozioni e riflessioni, per un’esperienza che da estetica si fa esistenziale, grazie anche al luogo che la ospita.

Così vedremo l’enigmatico linguaggio grafico di Lorenzo Brini, i penetranti e dolorosi ritratti di Aurora Cubicciotti, l’energia materica di Luigi Fondi, le indagini di Andrea Martinucci sui disagi della società contemporanea, la carica irriverente e provocatoria di Max Papeschi, la simbologia dell’odierna società di Roberta Serenari, la contaminazione di pittura e scultura nell’immaginario di Serge Uberti e le alterazioni pittoriche e tecnologiche dei corpi di Marco Maria Zappa.
Integrano il percorso espositivo i vincitori della I edizione: la realtà alterata dalle pennellate di BATO, le sinuose e misteriose figure di Isa Biasini, il sogno che tutto trasforma di Fiore Cagnetti, l’equilibrio formale delle sculture di Chiara Massimi e la comunione tra natura e storia nelle opere di Giuseppe Rossi.

Cristina Pontisso

Inaugurazione: sabato 23 aprile, ore 17.00 (ingresso libero)
Orario: tutti i giorni 10.30 - 13.00 / 16.00 - 19.30
Biglietto: 5 € dal 24 aprile
Info: www.premiocentro.org

Direttore Artistico: Paolo Berti
Curatrice: Cristina Pontisso
La fotografia e la direzione organizzativa sono curate da Marcello Santini

Artisti: Daniele Batocchioni BATO, Isa Biasini, Lorenzo Brini, Fiore Cagnetti, Aurora Cubicciotti, Luigi Fondi, Andrea Martinucci, Chiara Massimi, Max Papeschi, Giuseppe Rossi, Roberta Serenari, Serge Uberti, Marco Maria Zappa

Evento collaterale è la mostra permanente di Lucio Ranucci, 24 tele donate dall’artista al Comune di Soriano nel Cimino nel 2002 ed esposte all’interno di alcune sale del Castello Orsini

Il Direttore Artistico Paolo Berti confiderà nell'eccezionale lavoro intellettuale ed artistico del Comitato Scientifico composto da Citto Maselli, Franco Bevilacqua, Enzo G. Castellari, Tommaso Cascella, Enrico Manera, Stefano Di Stasio, Lella Vairo, Massimo Volponi

L'Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee,realizzata In collaborazione con il Comune di Soriano nel Cimino, Comune di Bomarzo, Comune di Caprarola, Pro Loco di Soriano, Pro Loco di Bomarzo, Associazione Soriano Terzo Millennio Onlus, ha il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio ,della Provincia di Viterbo, del Comune di Ronciglione, Fondazione AdiArt, e Il Faro Verde

Premiata dal Presidente della Repubblica Italiana, con proprio riconoscimento, è interamente dedicata al 150°Anniversario dell'Unità d'Italia.

La Mostra "In-contemporanea " per il Premio Centro 2011 coronerà l'evento.

 
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a cura di Lucia Giardino L'Associazione culturale ed eno-gastronomica Acli “Ganzo” inaugura la nuova stagione con un'iniziativa che unisce il piacere della degustazione al piacere della fruizione artistica: l'Aperiart. Il momento conviviale dell'aperitivo diventa occasione di scambio intellettuale, dove cultura del cibo e cultura artistica si incontrano e si valorizzano a vicenda. Il 9 febbraio, il primo artista a esporre le sue opere, tra calici e prelibatezze, sarà Lorenzo Brini. Le opere esposte sono gesti peculiari e simboli in cui l'autore si rifugia per esprimere emozioni e disagi del mondo contemporaneo. I suoi soggetti sono sospesi in uno spazio-tempo indefinito, forse tra l’oggi e il domani. I mezzi e le tecniche attraverso cui passa l'arte del giovane artista toscano sono svariati: inchiostri, pennarelli, acrilici, smalti, tele, tavole di legno e carta. Controllato e istintivo al tempo stesso, Brini è un "irrequieto pescatore di anime". Le opere che verranno esposte nascono nel maggio del 2010, “in un momento in cui ho sentito la sensazione di voler essere nuovo, di cambiare qualcosa” dice l'artista. “È proprio quando mi succede questo, che faccio venire alla luce quello che aveva preso forma dentro di me.” La creazione avviene attraverso una sorta di lotta intima per esternare pensieri, sensazioni, emozioni. Questa lotta si risolve in un' “esplosione artistica”. Il titolo della mostra si rifà proprio a questa esplosione e ai soggetti dipinti: degli “omini” (man), come li definisce l'autore stesso, che il suo immaginario letteralmente spara (bang) sulla tela. L'arte esce sempre più di frequente dai canonici luoghi espositivi e conquista nuovi spazi; così Ganzo, che abitualmente accoglie mostre tra i suoi tavoli, dedica alle esposizioni un ulteriore momento e con l'Aperiart si riconferma associazione culturale attiva e attenta alle tendenze artistiche d'avanguardia.

 
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Il progetto quest'anno prende in esame i disagi, con la direzione artistica di Luca Gennai.
Sarà presentato in una speciale serata, condotta dall'artista Xena Zupanic, dove gli artisti partecipanti al progetto interverranno e saranno protagonisti. Per l'occasione verrà proiettato un videoclip (8 minuti) dell'artista Fabio Ballario. La mostra collettiva sarà esposta al Museo per un mese. A questo nuovo progetto sono chiamati 16 artisti del panorama artistico (pittura, fotografia, tecnicamista ecc.) + 14 artisti facente parte del mondo della musica-canzone. I 16 artisti pittura, fotografia ecc. realizzeranno un'opera quadrata di 90x90 cm. recante elaborazione pittorica trattante un disagio della società odierna (Handicap fisico, psichico, anoressia, bulimia, povertà, sete, omosessualità, e tante altre forme di disagi sviluppate in questa nostra era fatta di estetica e pochi valori). I 14 Artisti legati alla musica-canzone, saranno chiamati a comporre ed incidere un brano musicale.

Gli artisti che prendono parte al progetto disagi sono nomi considerati tra i più interessanti nel panorama attuale italiano.

Arte
pittura, fotografia, digitalart, ecc.

Angelo Barile, Torino
Luca Baseggio, Roma
Anna Bianchi, Lucca
Lorenzo Brini, Ponsacco (Pi)
Angelo Cruciani, Milano
Andrea Gambugiati, Camerino (Mc)
Mirko Guiggi, Pontedera (Pi)
Lauraballa, Prato
Max Papesci, Milano
Piero Passerotti, Firenze
Adriano Radeglia, Mesagne (Br)
Ilenia Rosati, Pisa
Paolo Rossini, Sassari
Jgor Scardanzan, Milano
Manuela Trillo, Lari (Pi)
Persefone Zubcic, Milano

Musica
cantautori, gruppi, musicisti

A.S.O.B., Pontedera (Pi)
Cabiria, Viareggio (Lu)
Andrea Carboni, Pisa, Ginevra
Matteo Castellano, Torino
Luigi Di Meco, Milano
Mauro Guazzotti, Savona
Dome La Muerte, Pisa
Lindustria, Peschiera sul Garda (Bs)
Malameccanica, Arezzo
Musica per Bambini, Piacenza
Giuseppe Palazzo, Roma
Pane, Roma
Teho Teardo, Roma
Xena Zupanic e Andy, Croazia - Monza

CON QUESTI OCCHI è un progetto dell'associazione culturale IL MONDO DI OZ che alla sua terza edizione pone l'attenzione sui disagi contemporanei. Le diverse forme di disagio vengono ritualizzate e liberate nello spazio creativo dell'arte da sedici artisti visivi e quattordici musicisti, attraverso il proprio linguaggio espressivo.
L'esperienza è stata documentata in uno speciale box catalogo con le immagini, i testi e le biografie dei partecipanti e un Lp 33 giri in vinile degli interventi sonori.


Il percorso sarà presentato il 12 novembre 2010, alle ore 21.00 al Museo Piaggio di Pontedera (Pisa), all'interno di una serata transmediale con interventi performativi e la mostra dei lavori prodotti. Il progetto si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi del disagio e di finanziare, con la vendita del prodotto e l'asta dei quadri, la comunità La Fenice per la realizzazione, a Palaia nella provincia di Pisa, di uno spazio comunitario aperto per persone che vivono un disagio, basato sul dialogo e sulla consulenza filosofica e artistica.

 
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Domenica 30 Maggio alle ore 19.00 Lorenzo Brini inaugurerà la sua esposizione. La mostra si terrà presso il locale Costes, nel centro di Forte dei Marmi.
Si tratta di un evento curato da Gestalt Gallery. Sono previsti anche una performance di live painting e la presentazione di un video dell’artista in Consolle Steve Banzara. Le opere rimarranno esposte nel locale per tutto il mese di Giugno.
Per info potete andare direttamente sul sito:
Gestaltgallery